Man doing massage to patient lying on couch

Cosa è lo Shiatsu e, nello specifico, lo stile Ryu Zo che proponiamo presso lo Studio KIKU: ve lo spieghiamo in breve, o almeno ci proviamo….. Buona lettura.

Shiatsu: una breve panoramica

Lo Shiatsu è una disciplina relativamente moderna nata in Giappone intorno agli anni ’50 dello scorso secolo attraverso un’opera di riorganizzazione organica delle diverse pratiche corporee tradizionali legate alla cura, di provenienza cinese ed estremo orientale. E’ una tecnica a mediazione corporea che si riceve vestiti e sdraiati su un materassino, un lettino oppure seduti, e si esprime attraverso pressioni delicate esercitate in genere con le dita, i palmi delle mani ed i gomiti, su specifiche aree del corpo. Questa promuove un riequilibrio globale della persona coinvolgendo in maniera integrata corpo-mente-cuore, ed attiva efficaci processi educativi capaci di sostenere i progressi a lungo termine.

La natura dello Shiatsu ne permette un uso multiforme e differenziato; non è una disciplina medica o sanitaria, e non presenta controindicazioni. A livello amatoriale è una disciplina che può essere praticata da tutti: dove è possibile arrivare con un abbraccio o una carezza, si può arrivare anche con lo Shiatsu. In genere lo Shiatsu praticato in famiglia o con amici può rivelarsi un sostegno in qualunque frangente della vita, anche nei momenti più difficili e di malattia, e può essere praticato da (o rivolto a) bambini, adulti ed anziani.

Fare esperienza dello Shiatsu con un operatore professionale permette di:

  • coltivare uno spazio di centratura di se, un ascolto del proprio corpo sia in termini posturali che emozionali;
  • sostenere la cultura del prendersi cura, e del farsi attori principali del proprio benessere;
  • sperimentare benefici generali che scaturiscono da un riequilibrio delle tensioni muscolari, dalla mobilitazione articolare dolce e dalla pratica di una respirazione consapevole;
  • promuovere condizioni di benessere all’apparato locomotore (articolazioni, muscoli, tendini), alla schiena, al sistema nervoso e alle funzioni organiche;
  • ottenere un miglioramento nella qualità della vita a fronte di situazioni di dolore, stress e fatica.

La pratica dello Shiatsu sviluppa effetti sia fisiologici che emozionali: in termini orientali si parla di riequilibrio energetico in quanto contattando le energie e le risorse più profonde della persona si favorisce una condizione di equilibrio e benessere sia a livello delle funzioni corporee che a livello mentale. Non a caso i due “padri” di quest’arte, Namikoshi Tokujiro e Masunaga Shizuto, erano l’uno medico fisiatra, l’altro psicologo e filosofo. Oggi sempre più spesso lo Shiatsu viene riconosciuto come valido supporto all’interno di percorsi di cura tradizionali, in un’ottica di “medicina centrata sulla persona” ove quest’ultima è coinvolta attivamente nel recupero della salute, e dove la salute viene considerata come uno stato di benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l’assenza di malattia.

Lo stile Ryu Zo

Lo Shiatsu Ryu Zo è uno stile elaborato dal Maestro Aldo Ricciotti che si basa sui principi della Medicina Tradizionale Cinese e dei contributi dei Maestri Namikoshi e Masunaga, ma con una sua specificità. Esso infatti sintetizza acquisizioni di fisiologia e kinesiologia, oltre che osservazioni derivanti dalle moderne neuroscienze. Il nome “Ryu Zo”, significa “Drago-Elefante”, ed esprime la dualità e l’interazione di forze opposte e complementari che possiamo sperimentare nella nostra vita: le pressioni e gli stretching vengono eseguiti secondo due polarità, che rappresentano rispettivamente il movimento verso l’esterno e verso l’interno, l’espansione e la contrazione, lo Yang e lo Yin. Una dualità che cerca un dinamico equilibrio, mai fisso, perché il movimento è vita, sia per le articolazioni che per le e-mozioni.

Durante ogni trattamento viene effettuata una valutazione approfondita dell’energia del ricevente, attraverso l’osservazione della postura, dell’addome, della schiena e delle cerniere articolari, che permette di individuare “la priorità nei bisogni” che il corpo richiede di essere soddisfatti per recuperare l’equilibrio. Trattamento e valutazione sono due fasi che si ripetono e si integrano più volte durante la seduta, e finiscono per rappresentare una coppia complementare, come la polarità Yin/Yang in cui una contiene necessariamente la radice dell’altra.

Questo stile sviluppa particolarmente il legame tra Shiatsu e postura. Essa si rivela come una traccia della qualità energetica della persona in un dato momento: raggiungere una organizzazione posturale più efficace diventa espressione spontanea di un efficace riequilibrio energetico. Al cambiamento “strutturale” si accompagna, su un piano più sottile, una evoluzione della “postura emotiva”, ovvero della capacità della persona di porsi con rinnovata elasticità di fronte alle sfide quotidiane, ed una accresciuta capacità di interazione sociale positiva.

Ogni trattamento quindi è diverso dal precedente, ed attraverso l’ascolto dei bisogni che il corpo manifesta ogni persona riceve un sostegno individualizzato: l’accoglienza specifica al bisogno somatico espresso restituisce maggiore sicurezza alla persona, nuova energia e stabilità, un aiuto a progredire nel processo di naturale autoguarigione.

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