
Postura – Energia – Respiro
Spiegare lo Shiatsu con categorie occidentali non è affare semplice, ma perlomeno possiamo provarci attraverso alcune parole chiave.
Shiatsu e postura
Lo Shiatsu Ryu Zo, lo stile che propongo, pone enfasi particolare sulla postura come ambito per valutare i bisogni ed apprezzare i cambiamenti della qualità energetica della persona. Pressioni sui punti e meridiani dell’agopuntura, mobilitazioni articolari, stretching si coordinano al fine di favorire il riequilibrio posturale ed energetico. Le pressioni profonde e sostenute sugli ago-punti sviluppano un effetto antalgico naturale, favorendo un approccio meno “emergenziale” al disturbo ed al dolore. Il contatto epidermico avvolgente contribuisce al rilascio di endorfine, stimola l’efficienza del sistema immunitario che ha nel tessuto connettivo una sede privilegiata di intervento. Le pressioni ripetute drenano liquidi e richiamano la circolazione sanguigna, nutrendo ed ossigenando i tessuti. Al termine di un trattamento emerge spesso una nuova organizzazione posturale, più equilibrata, che nel tempo si stabilizza, e che è manifestazione di un riequilibrio energetico.
Shiatsu ed energia
Concetti come “equilibrio energetico” e “flussi energetici” sono tanto affascinanti quanto vaghi e fumosi per noi occidentali; per parlarne conviene provare a tracciare alcune analogie con la fisiologia occidentale. Ad esempio il tono muscolare di base è una espressione del flusso energetico, come lo sono le dinamiche psico-emotive, che rappresentano una manifestazione più “sottile” dello stesso flusso. Il fluire del sangue, o dei fluidi, nei vasi e nei tessuti sono energia in movimento, come pure le funzioni della respirazione. La capacità di perseguire gli obbiettivi con più o meno determinazione, la dinamicità della postura del corpo o la flessibilità articolare sono tutte manifestazioni del flusso energetico della persona.
Nuovi equilibrii energetici si possono tradurre nella capacità di muoversi in modi nuovi, nella diminuzione dei dolori articolari od in una postura più efficace, in una accresciuta elasticità emozionale od in una migliore funzionalità digestiva. Sperimentare un nuovo equilibrio significa accedere ad una più creativa ed autentica versione di sé stessi.
Shiatsu e respiro
In questa panoramica non possiamo trascurare il ruolo del respiro. La respirazione è per lo Shiatsu un importante piano di relazione tra operatore e ricevente, secondo solo al contatto epidermico: ogni pressione, ogni ascolto, ogni allungamento è ritmato sulla respirazione, e tra Tori ed Uke (operatore e ricevente) si stabilisce spesso inconsciamente una sincronia nella respirazione. La cura nell’ascolto attivo del proprio respiro, diventa esso stesso una cura per la persona. Il progresso scientifico ha permesso di individuare numerose conferme sul ruolo della respirazione nell’equilibrio tra sistema nervoso simpatico e parasimpatico, sull’integrazione tra i diversi livelli evolutivi del cervello encefalico, e sulle connessioni tra cervello encefalico e cervello cardiaco, oggi nota come “coerenza cardiaca”. Ancora da un punto di vista strutturale il muscolo diaframmatico (il principale motore della respirazione) è uno dei pilastri che sostengono una postura sana, oltre che una sana “postura emotiva” essendo la respirazione strettamente connessa con la capacità di gestione delle emozioni.
Lo Shiatsu quindi è una disciplina che coinvolge sia il corpo che la mente, con uno sguardo orientale dal quale possiamo cogliere importanti spunti per nutrire il nostro desiderio di salute, la ricerca di un centro, e di un sano equilibrio che possa sostenere una vitale attitudine al coinvolgimento sociale.